BELLA CERIMONIA IN RICORDO DI LUCIANO MAIOLATESI LEONE DI EL ALAMEIN MAVM


di M. Piccioni

ANCONA -Con la deposizione di un corona di fiori e la recita della Preghiera del Paracadutista presso la tomba della M.A.V.M Luciano Maiolatesi al Cimitero di Belvedere Ostrense sono iniziate ieri , domenica 11 dicembre , le celebrazioni in occasione del XXV della scomparsa del nostro grande Luciano.

I presenti si sono poi trasferiti presso la Sala Consiliare del Comune di Belvedere. Assiem al Sindaco prof Riccardo Piccioni eramno presenti il Ten.Col, Giuseppe Furiassi in rappresentanza del C.M.E Marche , del Colonnello Sergio Cardea, del delegato regionale dell’Associazione Nembo Stefano Fabrizi del Consigliere Nazionale 5^ Zona Salvatore Organtini e dei presidenti e Labari delle Sezioni di Ancona, intitolata a Luciano Maiolatesi, di Matelica, San Ginesio, Ascoli San Marco, Fermo, Rimini. Numerosissimi anche i cittadini presenti.
Il Sindaco ha porto il saluto della comunità Belvederese, evidenziando che figure come quella di Luciano Maiolatesi debbano essere di continuo esempio e stimolo soprattutto in momenti particolarmente complessi sotto il profilo sociale ed economico, come l’attuale .

Il Gen.Div. (aus) Augusto Staccioli, vicepresidente della Sezione Anconetana e vecchio amico di Luciano, ha subito dopo evidenziato gli aspetti peculiari di questa grande figura del paracadutismo e la grande umanità che lo ha sempre contraddistinto in tutti i momenti della sua intensa vita;
“ per raccontare la storia e la vita di Luciano Maiolatesi sarebbe necessaria l’Enciclopedia Treccani” ha affermato il Gen Staccioli e questo è tanto più significativo quando si pensa come Luciano fece della disponibilità e della semplicità il suo stile di vita.

Emblematico l’aneddoto raccontato da due soci presenti i quali, nei primissimi anni della presidenza Maiolatesi, mettendo in ordine alcuni carteggi riguardanti la Sezione, rinvennero tra ess la motivazione ella concessione della M.A.V.M , sorpresi perchè nemmeno loro la conosscevano.

A chi gli chiedeva perché non la “esibisse”, Luciano rispose, con il suo caratteristico sorriso: “ho semplicemente svolto il mio compito, con tanti altri paracadutisti e non solo, al servizio della Patria”.

La Santa Messa in suffragio ha preceduto una serie di spettacolari lanciin caduta libera sullo stadio comunale, dove Marco Andreani, Renzo Carlini, Paolo Morettini, Paolo Filippini, Giordano Caporaletti, Fabio Filippini e Lamberto Agostinelli hanno accompagnato a terra un grande tricolore dispiegato nei cieli di Belvedere a ricordo di Luciano e di tutti coloro che si sacrificarono per la nostra amata Patria.

In perfetto “stile Maiolatesi” la giornata si è poi conclusa con un pranzo conviviale momento di ulteriore aggregazione e fraternità paracadutistica, come piaceva a Luciano!

INTITOLAZIONE DEL PIAZZALE A MAIOLATESI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con il lancio di otto paracadutisti , DL il presidente della Sezione di Ancona Marco Andreani, sul campo di calcio e atletica del Polisportivo Cardinaletti hanno avuto inizio alle ore 09,45 di domenica 8 novembre le celebrazioni del “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate” organizzate dalla Città di Jesi. Le splendide condizioni meteo hanno consentito al numeroso pubblico presente di apprezzare le evoluzioni e il perfetto atterraggio degli otto paracadutisti ,tra cui il consigliere nazionale Renzo Carlini, tutti soci Anpd’I provenienti da varie parti d’Italia. L’evento, fortemente voluto dalla locale Amministrazione Comunale, della intitolazione in occasione delle celebrazioni ufficiali di un piazzale della Città alla M.A.V.M. Luciano Maiolatesi , jesino di adozione, eroe di El Alamein e indimenticato presidente della sezione ANPd’I di Ancona, ha in effetti richiamato anche da fuori regione tantissime persone , paracadutisti e non , che hanno avuto il privilegio di conoscere Luciano. Dopo la Messa celebrata presso il Monumento ai Caduti dal Vescovo di Jesi Sua Eccellenza Mons. Gerardo Rocconi e la deposizione di una corona, il corteo , aperto da uno striscione tricolore della larghezza di otto metri seguito dalle insegne delle associazioni Combattentistiche e d’Arma, da una numerosa schiera di Labari delle Sezioni Anpd’I e dal Gonfalone della Città di Jesi , si è snodato lungo il Corso Garibaldi e ha raggiunto l’atrio della Casa Comunale. Nell’androne, il Sindaco di Jesi Massimo Bacci ha tenuto il discorso ufficiale dopo aver deposto una corona d’alloro davanti alla lapide riportante i nominativi dei cittadini di Jesi caduti durante la Grande Guerra. Dopo l’Inno Nazionale, gli intervenuti si sono trasferiti presso il Piazzale in via Gallodoro dove si è svolta la cerimonia iniziata con uno spettacolare alzabandiera, issanso su una autoscala dei Vigili del Fuoco il tricolore portato a terra da un paracadutista durante il lancio della mattina.
Sono seguiti i discorsi del Sindaco Bacci, la commemorazione Ufficiale del Gen. Giostra e l’intervento del Presidente Nazionale Gen. Gianni Fantini che hanno ricordato la figura nobile e cristallina di Luciano Maiolatesi, ancora oggi esempio per chi lo ha conosciuto. Prima che il Sindaco scoprisse il drappo che copriva la targa di intitolazione, è stato suonato il silenzio. Il 1° Maresciallo Costantino Oliverio, del 187° Rgt par Folgore cui Luciano apparteneva, ha recitato la Preghiera del Paracadutista.
Erano presenti tutti i labari delle sezioni marchigiane dell’ANPDI oltre a quelli delle Sezioni di Rimini, Latina con Santo Pelliccia, Velletri, Benevento, Terni, Viterbo e il consigliere Nazionale della 5^ Zona Salvatore Organtini. Graditissima la presenza degli amici dell’Associazione Nazionale Nembo rappresentai dal Segretario Nazionale Gen. Francesco Costagli, che accompagnava il Labaro Nazionale unitamente ai delegati delle Marche e del Lazio. E’ tata una bella giornata, coadiuvata anche dalla collaborazione della Jesi Servizi -Presidente Salvatore Pisconti-. Immancabile, alla fine, il “rancio” offerto dalla Amministrazione Comunale. Domenica scorsa si è reso il giusto merito ad una figura che gli storici intervenuti hanno definito “ uno dei giganti nella storia del paracadutismo”.
Unica nota stonata l’assenza, in questa seconda parte delle celebrazioni, delle consorelle Associazioni d’Arma.


Nota della direzione di www.congedatifolgore.com:
PARMA – Interveniamo con un commento sulla assenza ingiustificata delle associazioni d’arma di Iesi e di Ancona, che devono aver ceduto alle pressioni dei partigiani e dei centri sociali, contrari ad intitolare una piazza ad una Medaglia d’argento della Repubblica Italiana, conferita negli anni 50. 
Sono stati i Generali Fantini e Giostra a spiegare al pubblico intervenuto e alla stampa, chi fosse Maiolatesi e in che leale considerazione tenesse i fatti d’arme che hanno visto coinvolta la Folgore prima e dopo l’ 8 settembre, in ogni schieramento militare, senza alcuna distinzione.
La Assoarma di Ancona e Iesi e tutte le associazioni che da loro dipendono, forse non sanno che i Paracadutisti hannodonato a loro spese e posizionato ben 18 cippi del Parco Storico di El Alamein , dedicandoli ai reparti che hanno combattuto quelle tre Battaglie: fanti della Pavia e della Trieste, carristi, artiglieri, autieri, bersaglieri. Gesto nobile e generoso, il nostro, che non distingue tra Caduti più o meno combattivi, più o meno coraggiosi. Meno nobile e meno generoso è stato , invece, schierarsi a favore di una fazione cittadina animata da un rancore anacronistico e trascurare i loro doveri statutari di onorare i Caduti in Uniforme.

 

di Mauro Piccioni

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