BREVETTO SPORTIVO TEDESCO: ANPDI ANCONA SI METTE ALLA PROVA

 

 

 

 

 

E’ stato un fine settimana impegnativo per ANPd’I ANCONA che ha partecipato alle prove del DSA (Deutsche Sportabzeichen), conseguendo nuovi brevettati tra i soci.

Venerdì 23 giugno la sezione ha partecipato alla sessione del DSA (Brevetto Sportivo Tedesco) organizzata dall’UNUCI Marche presso gli impianti sportivi di Osimo (AN). La squadra dei paracadutisti marchigiani, capitanata dal Presidente Marco Andreani, ha fatto il pieno di brevetti di cui 3 in oro, conseguiti da Marco Andreani, Flaminio Coen, Roberto Pretini;

Argento per Federico Camozzi, Bronzo per Luca Massaccesi.

Anche se alcuni componenti avevano già conseguito il DSA, è il primo anno che la sezione di Ancona partecipa compatta alle prove, con l’intento di farlo diventare un appuntamento fisso nel quale coinvolgere tutti i soci ed incentivarli alla pratica sportiva per mantenere un buono stato di forma, come si addice ad ogni paracadutista!

Per chi volesse maggiori informazioni sul brevetto sportivo tedesco può visitare il sito www.militaly.it. Un ringraziamento particolare al coordinatore della giornata sportiva: il Prüfen Tenente Michele Vescia dell’UNUCI Marche.

Par. Roberto Pretini

ANPDI ALLA LEAPFEST USA: LE CONSIDERAZIONI FINALI DEL GEN POLLINI RESPONSABILE BREVETTI ESTERI

Si è da poco conclusa la Leapfest 2016 alla quale hanno partecipato rappresentanze militari internazionali ed americane: l’Italia era rappresentata dall’ANPd’I.

 

L’attività ha avuto luogo negli Stati Uniti, organizzata dal 56th Troop Command della Guardia Nazionale del Rhode Island e consisteva in aviolanci fune di vincolo da velivoli CH 47 dell’US Army con l’utilizzo del paracadute americano emisferico MC-6 (velatura estremamente performante ,con velocità propria di 5 ms e dotata di freni) e paracadute ausiliario T11-Reserve.

Gli aviolanci erano finalizzati all’ambientamento all’uso del paracadute MC-6 per i competitori internazionali,scambi di brevetto e lanci della gara a tempo e di precisione.

Hanno partecipato 29 squadre internazionali e 31 americane.
Le Nazioni rappresentate oltre agli USA e all’Italia sono state:Germania,Olanda,Canada,Gran Bretagna, Messico, Sud Africa,Repubblica Ceka ed un paracadutista del Bangladesh.

L’attività per l’ANPd’I (che vi ha partecipato anche l’anno scorso) ha avuto inizio con l’emanazione da parte del Presidente Nazionale del documento “Leapfest 2016-PREAVVISO” del 19 gennaio 2016 ed inviato a tutti i Presidenti di Sezione e Consiglieri Nazionali,contenente le disposizioni per svolgere tale attività, che è conforme alle linee guida associative delineate sulle DP n.6-ST del 24 gen. e 6 giu 2014,sul link “Brevetti Esteri” del sito ufficiale dell’ANPd’I ed a quanto riportato sull’articolo di “Folgore” di giugno 2014.

A premessa di tutto ciò, la comunicazione formale della Presidenza Nazionale al Comando del 56th Troop Command ed all’Addetto Militare Italiano negli USA della disponibilità ad accogliere l’invito di partecipazione già fattoci l’anno scorso al termine della precedente edizione.

Costituita la delegazione ( 5 squadre da 5 partecipanti) -da evidenziare anche la partecipazione della MAVM Giampiero Monti- pagata la quota di 130 dollari a testa richiesta dagli organizzatori americani e di conseguenza iscritte le squadre, è iniziata una serie di comunicazioni con gli interessati culminata con l’attività di amalgama comprensiva di lanci, svolta il 4 e 5 giugno presso Scuola Nazionale ANPd’I di Ancona.

Autorizzati all’uso dell’uniforme dalle competenti Autorità Militari Italiane,segno questo di grande fiducia ed apprezzamento nei confronti dell’ANPd’I ,che persegue da tempo la linea della legalità istituzionale anche in queste attività, e consci dell’Onore di rappresentare il paracadutismo militare italiano i paracadutisti italiani sono giunti negli States.

La calorosa accoglienza ricevuta ha confermato l’apprezzamento già ricevuto l’anno scorso riguardante la preparazione,ineccepibile assetto formale,cameratismo e simpatia che ha caratterizzato anche quest’anno la rappresentativa italiana.

Presso la Università del Rhode Island,utilizzata dagli organizzatori come base logistica con zona di imbarco e limitrofa DZ “Castle”,sono iniziate tutte le attività previste quali verifica della documentazione dei teams,briefings,lanci di ambientamento e di scambio brevetto per gli internazionali (3 agosto),lanci di gara (6 agosto) e lanci di scambio brevetto ( 8 agosto per gli americani ed internazionali).

La gara ,svoltasi in condizioni meteo di vento sempre al limite del consentito dalla normativa USA , non ha permesso un uso al meglio delle caratteristiche del paracadute, in quanto spesso le tattiche di approccio ai bersagli erano soverchiate dalla necessità di contenere l’intensità del vento che ha causato anche incidenti.
I punteggi ufficiali di gara,determinati dal tempo impiegato, effettuata la capovolta (pena la squalifica se non effettuata!!) per raggiungere con tutto l’equipaggiamento indossato il bersaglio più prossimo, non sono stati ancora forniti da parte degli Organizzatori ai partecipanti se non i primi tre classificati sia come team che come individuali e non ci vede presenti: attendiamo di conoscere la graduatoria ufficiale per teams in quanto la provvisoria,non essendo in ordine e con errori di doppia numerazione di team ,non consente di essere interpretata correttamente mentre da quella non ufficiale individuale si desume che abbiamo, su 240 gareggianti, i primi 3 italiani al 19 posto Antonio Conticello( Catania)…identificato con il mio numero di elmetto in quanto gli ho ceduto il posto di riserva per permettergli di gareggiare…seguito al 21 da Riccardo Massili (Ancona) ed al 22 Valter Sergo (Trieste).

Ma la componente “gara” è di fatto quasi accessoria essendo il focus della manifestazione quello esaltare lo “spirito dei paracadutisti” ed il cameratismo tra di essi ed a riprova di ciò paracadutisti di diverse nazioni hanno “saltato” insieme: noi abbiam fornito paracadutisti ad un team Sud Africano ed Americano che erano entrambi con un uomo in meno oppure l’unico paracadutista del Bangladesh ha gareggiato con i colori Sud Africani.

All’interno della compagine italiana grande affiatamento tra tutti,cameratismo ed allegria…nessuna nota stonata.

Non sono mancati ovviamente momenti conviviali quali il banchetto di benvenuto agli “internazionali” e la cena degli “awards” oltre che allegri incontri “sovranazionali”tra vari teams e, a cura della organizzazione,gite a Boston e Newport.

Alcuni numeri: sono stati utilizzati quattro CH 47, due Black Hawk per Medevac,sono stati effettuati dagli italiani 108 lanci,tutti hanno avuto la possibilità di gareggiare comprese le riserve, effettuate 6 uscite da Direttore di Lancio,rilasciate 157 Abilitazioni ANPd’I.. molto ambite..trà i fregiati di “italian wings” da citare il Col.Hopkins Comandante del 56th Troop Command, tutti i partecipanti italiani hanno conseguito il brevetto americano,un’altro straniero a scelta ed alcuni anche un terzo brevetto.

La cerimonia conclusiva del “pinning” ossia dell’apposizione sull’uniforme del brevetto straniero conseguito..tra canti,foto,strette di mano,gridi tradizionali delle varie Nazioni tra i quali il nostro FOLGORE!! è stata la degna conclusione di questa magnifica esperienza che vede l’ANPd’I,a pieno titolo e legalità, come rappresentante ufficiale dell’Italia e partner fondamentale del 56th Troop Command per la riuscita della Leapfest: il Comandante del 56th Troop Command ci ha già dato appuntamento per il prossimo anno.

Buon piazzamento del team marchigiano, primo tra gli italiani e quattordicesimo in assoluto.

Gen. Par Enrico Pollini

 LANCI DI BREVETTO PER I LABARI DELLE SEZIONI DELLA 5° ZONA

Sabato 20 dicembre presso l'Aviosuperfice del Fermano sede della scuola di paracadutismo della sezione ANPD'I di Ancona i Labari delle sezioni di Ancona, Fermo, Matelica, San Ginesio, Ascoli San Marco, Pescara , Avezzano, Terni e Lecce  hanno effettuato i previsti lanci di brevetto. La concomitante presenza sul campo di lancio degli allievi delle sezioni di Terni,Lecce e Fermo ha dato un significato particolare ai loro lanci di brevetto effettuati nello stesso giorno e idealmente insieme ai propri Labari.

 

A fine attività i Labari appena fregiati del paracadute alato si sono rischierati all'interno dell'hangar per presenziare allo scoprimento di una targa recante la motivazione della M.A.V.M.  conferita a Luciano Maiolatesi, eroe di El Alamein, indimenticato Presidente della sezione di Ancona e ancora faro ideale per tutti i paracadutisti marchigiani e per coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di godere della sua amicizia.

Hanno partecipato il Consigliere Nazionale 5 Zona par Salvatore Organtini e il Direttore Ufficio Brevetti Esteri A.N.P.D'I  Generale Enrico Pollini

I CAMPIONI UEP RINGRAZIANO L’ACCOMPAGNATORE E L’ANPDI

Un grazie dai neo Campioni UEP al loro Capo Delegazione

Dopo aver letto il bellissimo articolo scritto in merito alla 14 edizione dei campionati di precisione in atterraggio, dell’Unione Europea dei Paracadutisti (UEP), non abbiamo potuto fare a meno di scrivere queste righe per ringraziare, la squisita persona che ci ha accompagnato in questa fantastica esperienza: il nostro capo delegazione o meglio come lo chiamano in Portogallo ( chefè della delegacao ) il paracadutista Marco Andreani .
Sicuramente il successo della squadra è dipeso dalle capacità di ogni singolo componente che ha espresso un gran livello tecnico nell’affrontare i lanci di gara ma, vi possiamo garantire che il lavoro svolto da Marco ha contribuito in gran parte al raggiungimento di questo risultato. Subito dal primo giorno abbiamo trovato una bella sinergia e dobbiamo dire che si è integrato in fretta all’interno della squadra ed è risultato indispensabile sin da subito. Ovviamente per uno che non conosce di persona i componenti della squadra e non sa esattamente come sono le dinamiche all’interno di un team, durante la competizione, potrebbe risultare difficile trovare una collocazione al suo interno ma, non è stato così per lui.
Nello specifico: in ogni lancio affrontato una volta atterrati e messi i piedi fuori dal materasso, Marco ha sempre trovato la parola giusta o il gesto giusto per motivarci, inoltre è sempre stato lì anche durante la fase di ripiegamento dando una mano a “spicchiare” il materiale, a cambiare gli elastici rotti, a sbrogliare il paracadute, se ce n’era bisogno. Insomma era sempre al nostro fianco.
Nonostante fossimo solo sei paracadutisti italiani lui, da buon capo delegazione, ha dato il lá al nostro grido: Pará……. Folgore ! Che lo ricorderanno non solo i portoghesi ma, tutte le nazioni sedute ai tavoli nella sala, dove abbiamo pranzato il giorno prima del rientro.
In conclusione pensiamo che non sia da tutti riuscire a farsi voler bene, da una squadra intera, in solo quattro giorni ma, tu, Marco ci sei riuscito e per noi è stato un grandissimo piacere aver potuto condividere con te al nostro fianco questo successo, dedicato a tutti i paracadutisti della nostra Associazione.

Con stima e riconoscenza
Gli atleti della squadra italiana ANPdI
Campionati UEP 2016

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